REBBA: “INNOVABIOMED, UN’INIZIATIVA DI GRANDE RILEVANZA”

REBBA: “INNOVABIOMED, UN’INIZIATIVA DI GRANDE RILEVANZA”

Laurea con lode in Economia e Commercio presso l’Università di Venezia, Cà Foscari. Research Program in Economics presso la London School of Economics and Political Science. Dottorato di ricerca in Finanza pubblica presso l’Università di Pavia. Vincenzo Rebba è attualmente Professore ordinario di Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno” dell’Università di Padova e tiene i seguenti corsi: i) Scienza delle Finanze, nel Corso di laurea di “Diritto dell’Economia”; ii) Scienza delle Finanze e Finanza Locale, nel Corso di laurea di “Scienze politiche, Studi internazionali, Governo delle amministrazioni”; iii) Economia sanitaria, nel Corso di laurea di “Economia”. Inoltre il Prof. Rebba ha all’attivo oltre 100 pubblicazioni scientifiche relative a due aree di ricerca principali: Economia sanitaria e Finanza pubblica locale. E’ co-direttore della rivista scientifica “Politiche Sanitarie” e componente del Centro di Ricerca Interuniversitario sull’Economia Pubblica (CRIEP) costituito tra i Dipartimenti di Scienze Economiche dell’Università di Padova, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e dell’Università di Verona. Infine è Presidente dell’Organo di Indirizzo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Integrata di Verona, componente della Commissione Tecnica Regionale dei Dispositivi Medici (CTRDM) e del Gruppo di Lavoro sui Farmaci Ematologici Innovativi della Regione del Veneto e componente del Comitato Tecnico di Coordinamento del Consorzio per la Ricerca Sanitaria (CORIS) della Regione del Veneto.

 

Professore quali sono le sue impressioni su Innovabiomed?
Si tratta, a mio avviso, di un’iniziativa di grande rilevanza in quanto punta a promuovere le interrelazioni e la collaborazione tra il mondo della ricerca di base e l’insieme delle imprese che operano nel settore biomedicale. Eventi di questo tipo possono essere estremamente utili per la comunicazione e il potenziale trasferimento verso il mondo produttivo dei risultati della ricerca, nonché per la conversione delle idee e dei prodotti della ricerca in prodotti e servizi a rapida e proficua immissione nel mercato. Lo sviluppo di dispositivi medici innovativi, in grado di rispondere in maniera più efficace ed appropriata ai bisogni legati ai nuovi trend demografici ed epidemiologici, appare infatti essenziale sia nell’ottica del miglioramento della salute e della qualità della vita della popolazione, sia nella prospettiva di ridurre i costi diretti e indiretti delle patologie, contribuendo alla sostenibilità del sistema socio-sanitario“.

 

A Innovabiomed parteciperanno molti studenti: quali consigli desidera dare a questi ragazzi per essere mentalmente innovativi? Penso che la capacità di innovare, come la vocazione imprenditoriale, siano doti innate che ciascuno possiede in diversa misura e che possono comunque essere affinate. Le iniziative di formazione (se ben mirate) possono eventualmente potenziarle ma non crearle dal nulla. In un contesto, come quello biomedico, caratterizzato da profondi e continui cambiamenti, si richiedono competenze sempre più trasversali e multidisciplinari (cliniche, epidemiologiche, ingegneristiche, economiche e statistiche) e un’attenzione particolare al contesto internazionale, per potere intercettare in anticipo le tendenze innovative“.

 

L’intervista completa al Prof. Vincenzo Rebba, che parteciperà attivamente a Innovabiomed nella giornata inaugurale, sarà pubblicata su Innovabiomed Magazine, l’house organ ufficiale dell’evento, in diffusione in versione cartacea il 23 e il 24 gennaio a Veronafiere.

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