Dall’IIT un aiuto per la “fase 2”: software per il monitoraggio della distanza sociale e della temperatura corporea

Dall’IIT un aiuto per la “fase 2”: software per il monitoraggio della distanza sociale e della temperatura corporea

Nella fase 2 la misurazione a distanza della temperatura corporea e del distanziamento fra le persone saranno elementi importanti per la ri-organizzazione delle imprese.

Sarà anche l’intelligenza artificiale ad aiutare nella gestione della fase dell’emergenza Covid 19 grazie a strumenti nuovi che permetteranno di monitorare le situazioni più a rischio.

L’Istituto Italiano di Tecnologia ha messo a disposizione sue software in modalità open source utilizzabili sulle termocamere e videocamere già commercio per capire se le persone presenti nell’inquadratura hanno la febbre o se tra loro c’è una distanza inferiore a un metro.

 

Entrambe le tecnologie sono gratuite disponibili per tutte le aziende che volessero implementare questo servizio e garantire maggiore sicurezza sul posto del lavoro in tempi di “coronavirus”.

 

AI Thermometer è un progetto per la misurazione automatica della temperatura corporea delle persone grazie all’uso di termocamere. Il software può essere liberamente utilizzato a fini non commerciali e può essere utile per una prima rilevazione automatica degli stati febbrili. Il software prima individua le persone tramite un detector standard che rileva la figura corporea dei soggetti e poi identifica un punto del viso sul quale misura la temperatura. Il sistema funziona sia con termocamere radiometriche sia con termocamere non calibrate radiometricamente. In quest’ultimo caso, è necessaria la presenza di un corpo a temperatura nota da usare come riferimento e la sua posizione e temperatura devono essere dati in input dall’utente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Social Distancing è un progetto per la misurazione automatica della distanza interpersonale grazie a videocamere RGB non calibrate. Il software, che può essere utilizzato gratuitamente per fini non commerciali, è utile per poter valutare l’effettiva osservazione delle distanze di sicurezza. Data la porzione di immagine ripresa dalla telecamera, un algoritmo identifica le persone utilizzando un detector standard per il riconoscimento delle figure corporee e ne stima l’altezza misurando per ciascuna la distanza delle rispettive articolazioni. In un secondo momento l’algoritmo stima l’area di un metro intorno a tutte le persone individuate.
Questa distanza viene calcolata approssimativamente in proporzione a un corpo umano di 160 cm di altezza e viene utilizzata per disegnare all’interno della scena dei cerchi nei cui centri si trovano le figure individuate.

 

 

 

 

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